Home Arte Hiroshige. Visioni dal Giappone. Arrivano a Roma le opere del grande artista giapponese

Hiroshige. Visioni dal Giappone. Arrivano a Roma le opere del grande artista giapponese

Hiroshige. Visioni dal Giappone. Arrivano a Roma le opere del grande artista giapponese

di Giacomo Marletto

 

Forse non lo avete mai sentito nominare, ma Utagawa Hiroshige (1797-1858) è stato uno dei più famosi esponenti del movimento artistico Ukiyo-e. Celebri pittori come Monet e Van Gogh si sono ispirati ai suoi paesaggi meravigliosi o addirittura li hanno copiati. La sua vena poetica e la sua abilità nel creare sia colori intensi e in forte contrasto sia delicate sfumature hanno affascinato e tuttora affascinano la critica e un pubblico molto vasto. La programmata asimmetria delle parti della scena raffigurata e la sua capacità di fondere gli elementi artificiali e le figure umane con l’ambiente naturale regalano a chi guarda un senso di armonia e serenità, coinvolgendolo emotivamente nel paesaggio. Anche il metodo di realizzazione è molto particolare: quello che vediamo non è un quadro, ma una xilografia, cioè una stampa a colori da una matrice in legno. Perciò, oltre al lavoro creativo di Hiroshige, che traspone magistralmente in disegno il soggetto da raffigurare, è importantissima per la riuscita dell’opera la sinergia tra incisore, stampatore ed editore.

Fino al 29 luglio 2018 alle Scuderie del Quirinale si potranno ammirare 230 bellissime stampe di Hiroshige, provenienti da prestigiose collezioni italiane, giapponesi e statunitensi. Fra le opere esposte, le più straordinarie sono tre serie di paesaggi: “Trentasei vedute del Monte Fuji”, “Cento famose vedute di Edo” e “Cinquantatré stazioni del Tokaido”.

Il mare di Satta, dalla serie “Trentasei vedute del Monte Fuji”

 

Hakone, dalla serie “Cinquantatré stazioni di Tokaido”

 

Il ponte di Shin-Ohashi e Atake sotto un improvviso rovescio di pioggia, dalla serie “Cento famose vedute di Edo”

 

Con le sue vedute quasi fotografiche Hiroshige ha contribuito a formare l’immaginario collettivo delle bellezze naturali del territorio nipponico. Lungo il percorso espositivo troviamo raffigurati anche soggetti differenti. Una sezione mette in luce il lato umoristico di Hiroshige, con trasfigurazioni del reale e ritratti ironici. Ad esempio ne “La battaglia del riso e del saké”, in cui i soldati degli schieramenti contrapposti sono bottiglie di liquore e palline di riso. Verso la fine della mostra ci sono anche raffigurazioni di piante, fiori e animali, in cui l’attenzione si concentra sul soggetto e non sul paesaggio circostante.

Se vi alletta l’idea di fare un viaggio affascinante nell’arte e nei paesaggi del Paese del Sol Levante, allora questa mostra fa per voi. Ne uscirete ampiamente soddisfatti, stupiti e in un certo senso purificati, tanta è la bellezza delle opere di Utagawa Hiroshige.

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