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Sea of Thieves

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La ricetta di Microsoft: pirati per rilanciare la XboxOne

di Gabriele Rauseo

Una volta formata una ciurma e scelta una missione, si può partire all’avventura per il mondo di gioco, caratterizzato da una grafica cartoon e da un mare stupendo.

Sea of Thieves è un videogioco sviluppato da Rare in esclusiva per XboxOne e PC, nonché uno dei progetti su cui Microsoft conta di più per recuperare posizioni nell’eterna gara con la PlayStation4. Infatti Sony si è già appropriata di diverse ghiotte esclusive come Monster Hunter World (Capcom), il remake di Shadow of the colossus (Team ICO) e Detroit become Human (Quantic Dream). E allora su che cosa punta l’Xbox One? Ovviamente sui pirati. Infatti Sea of Thives è un videogioco che cavalca quel filone di avventure marittime che ha preso piede nel 2003 con l’uscita del primo film di Pirati dei Caraibi, e che ha guadagnato sempre più popolarità con il proseguire della serie: nel 2013 la Ubisoft ha esordito con Assassin’s Creed IV: Black Flag e Assassin’s Creed: Pirate (la versione per cellulare). In seguito il genere ha attirato delle case di sviluppo indipendenti: sono così nati diversi giochi pirateschi indie, per esempio, Blue Horizon (Blue Horizon Studios), incentrato sull’avventura single player, o Blackwawe (Mastfire Studios), un multiplayer online d’azione. E siamo così giunti a Sea of Thieves che si presenta come simile ai predecessori ma non del tutto: in questo SWAG (Shared World Adventure Game), come lo definiscono gli sviluppatori, l’obiettivo principale del gioco è esplorare il vasto mondo open world, scovare tesori nascosti, affrontare le navi nemiche. Quest’ultime potranno essere sia controllate dall’I.A. sia da altri giocatori: il comparto multiplayer consente di riunirsi in ciurme di due o quattro membri che cooperino tra loro contro le altre. Poiché non è possibile utilizzare una chat vocale, bisogna saper usare al meglio le emote rese disponibili dal gioco. Infatti la coordinazione tra i membri dell’equipaggio è fondamentale affinché tutte le mansioni siano svolte a dovere: ammainare le vele, gettare l’ancora, preparare i cannoni e, ovviamente, manovrare il timone. Una volta formata una ciurma e scelta una missione, si può partire all’avventura per il mondo di gioco, caratterizzato da una grafica cartoon e da un mare stupendo. Con l’oro raccolto dai bauli nascosti è possibile migliorare l’equipaggiamento e personalizzare il proprio pirata. Gli sviluppatori hanno anche annunciato che, per rientrare delle spese di sviluppo, introdurranno la possibilità di comprare a pagamento vestiti e gadget speciali ma non vi sarà la possibilità di ottenere agevolazioni nella progressione del gioco: tutti hanno le stesse possibilità di raggiungere il fine ultimo del gioco, ovvero diventare un pirata leggendario temuto in tutti i mari!

Il gioco di Rare potrebbe davvero riuscire a spodestare Black flag dal suo podio come “miglior videogioco a tema piratesco” e magari, come spera Microsoft, risollevare le sorti dell’XboxOne: tutto si deciderà solo dopo l’uscita del gioco, se e solo se riuscirà a rispettare le aspettative del pubblico. In ogni caso, il team di sviluppatori si è detto disponibile ad ascoltare la community per migliorare il gioco secondo i suggerimenti ricevuti.

 

Sea of Thieves sarà disponibile dal 20 marzo 2018 per XboxOne, XboxOneX e PC, con un prezzo attorno ai 70 euro.

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