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Il riscaldamento globale

Il riscaldamento globale

di Ottavio Candura

 

L’espressione riscaldamento globale indica il mutamento del clima terrestre sviluppatosi a partire dal XX secolo. Questo cambiamento è attribuito soprattutto alle emissioni nell’atmosfera terrestre di crescenti quantità di gas serra.

Il riscaldamento globale è un grave problema poiché potrebbe portare allo scioglimento totale dei ghiacci polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse. Un aumento della temperatura significa anche una crescita dell’energia presente nell’atmosfera e quindi eventi meteorologici estremi come cicloni, alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo.

Il riscaldamento globale è causato dall’utilizzo massiccio dei combustibili fossili e cioè le sostanze derivate dalla trasformazione di materiali organici seppelliti sotto terra nel corso del tempo e successivamente mutati in forme stabili e ricche di carbonio. Sono combustibili fossili sostanze come il carbone, il petrolio e i gas naturali. I combustibili fossili presentano numerosi svantaggi, contribuendo in modo molto pesante al riscaldamento globale. Il primo è che sono molto inquinanti, danneggiando così, oltre all’atmosfera, anche la natura. Il secondo è che non sono rinnovabili e quindi il loro elevato impiego odierno pregiudica la disponibilità per le generazioni future. L’ultimo difetto è che determinano un aumento di anidride carbonica nell’atmosfera alimentando l’effetto serra.

L’effetto serra è un fenomeno atmosferico-climatico che indica la capacità di un pianeta di trattenere nella propria atmosfera parte dell’energia emanata dalla sua stella. Di natura, quindi, il fenomeno, non è un problema. A far diventare l’effetto serra una questione di cruciale rilevanza è l’alta concentrazione dei cosiddetti “gas serra” e dell’anidride carbonica nell’atmosfera. In questo modo l’atmosfera terrestre trattiene i gas e, di conseguenza, il calore emanato dal sole che la terra contiene è in continuo aumento alimentando il riscaldamento globale.

Nonostante negli ultimi anni ci si stia rendendo conto del pericolo che sta correndo l’umanità con il riscaldamento globale, ancora una grande parte della popolazione mondiale non comprende la gravità del problema. Ciò è dovuto a dei fattori psicologici e naturali che influiscono molto sulla mente umana. Uno di essi è il “paradosso della rana bollita”: se una rana viene immersa in una pentola d’acqua fredda essa potrà nuotare serenamente ma se si accende il fuoco l’acqua inizierà a riscaldarsi e la rana continuerà a stare bene.

Arriverà però un punto in cui l’acqua sarà diventata troppo calda e la rana, ormai indebolita, non riuscirà a uscire dalla pentola e morirà; se la rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua bollente avrebbe dato una forte zampata e sarebbe scappata subito. Con questo si vuole dire che i piccoli cambiamenti vengono ignorati dall’uomo proprio come fa la rana del paradosso.

 

 

 

 

Un altro esempio è quello dell’effetto farfalla, spesso esemplificato con la frase “un battito di ali di farfalla in Brasile può causare un uragano in Texas” che vuole spiegare che piccoli cambiamenti possono portare a conseguenze catastrofiche.

Per provare a fermare o limitare il fenomeno del riscaldamento globale si sono svolte alcune conferenze sul clima e sono stati sottoscritti diversi accordi internazionali. Un importante accordo sul clima è il Protocollo di Kyoto: un trattato internazionale redatto a Kyoto, in Giappone, l’11 dicembre 1997, da più di 180 Paesi. Nel 2013 gli Stati aderenti sono aumentati a 192. Di recente la sua durata e validità è stata prorogata al 2020, prevedendo ulteriori obiettivi di taglio delle emissioni serra. Nell’ultima conferenza sul clima, tenuta a Marrakech (Cop 22), si è stabilito l’obiettivo di non superare la crescita di due gradi entro il 2100.

Anche il mondo del cinema si è occupato di informare sui pericoli che corre la Terra. Un importante film-documentario è Una scomoda verità, vincitore di un premio oscar nel 2007, che ha come protagonista Al Gore, il 45° vicepresidente degli Stati Uniti che ricevette nel 2007 il Premio Nobel per la pace per i suoi sforzi per diffondere una migliore conoscenza sul riscaldamento globale.

 

Nonostante siano stati fatti dei passi avanti negli ultimi anni, il riscaldamento globale rimane ancora un grave problema e le prospettive per il futuro non sembrano essere delle migliori. Infatti, Donald Trump, appena eletto, ha eliminato la pagina web sul cambiamento climatico dal sito della Casa Bianca. Facendo ciò ha praticamente annunciato che non si impegnerà per limitare il riscaldamento globale e questo è un grave problema siccome gli USA sono tra le prime nazioni per emissioni inquinanti.

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