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Paladini dei diritti umani

Paladini dei diritti umani

di Bianca Marchi

 

I diritti umani sono indispensabili per poter vivere in un mondo civile ed esistono molteplici associazioni che si prefiggono di difenderli.

Una delle più importanti è Amnesty International, fondata nel mese di luglio del 1961 da Peter Benenson. Quest’ultimo un giorno lesse su un giornale che due ragazzi portoghesi erano stati imprigionati dopo aver brindato alla libertà. Benenson rimase molto colpito dalla notizia ed ebbe un lampo di genio: decise che avrebbe scritto delle lettere ad autorità in tutto il mondo per liberare i due giovani. Scrisse anche un articolo e sorprendentemente la sua idea funzionò. Successivamente decise di fondare un movimento che si occupasse di difendere i diritti umani. Amnesty è un’associazione non-governativa internazionale, quindi non finanziata dal governo ed è famosa in Europa e in tutto il mondo occidentale. Il nome dell’organizzazione viene da amnistia che è un provvedimento di clemenza, perciò lo scopo di questa organizzazione è di liberare i prigionieri di coscienza, cioè le persone che sono state imprigionate con motivazioni non valide. I prigionieri di coscienza vengono arrestati solamente perché hanno espresso la loro opinione e quindi il loro diritto di espressione.

Amnesty lotta per l’uguaglianza e combatte per eliminare la pena di morte, poiché nessuno ha il diritto di togliere la vita alle persone, indipendentemente dai reati commessi. Amnesty International in Italia organizza delle manifestazioni non-violente, conferenze, riunioni e campagne globali.

Attualmente questa organizzazione promuove campagne di sensibilizzazione e battaglie contro la tortura, la pena di morte e per migliorare le condizioni di vita dei migranti. Ha realizzato anche un flash-mob in occasione della festa della donna. Il video era contro il femminicidio ed è stato girato a Roma, in piazza Bologna. Amnesty è composta da difensori dei diritti umani che lottano pacificamente. Vogliono far comprendere al mondo che siamo tutti uguali senza eccezioni, come recita l’articolo 3 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Noi ragazzi potremmo aiutare Amnesty firmando delle petizioni sul sito ufficiale e convincendo le persone che i diritti vanno difesi ed espressi.

Siamo le future generazioni e dovremmo esprimere le nostre opinioni in pubblico per rendere migliore la nostra società.

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