Grazie genitori

LA COPERTINA
di Valeria Morelli

 

Se avessero votato solo i Millennials […] l’esito delle elezioni sarebbe stato diverso: Hillary Clinton avrebbe vinto.

Donald Trump ha vinto le elezioni americane del 2016 contro la sua avversaria Hillary Clinton, per questo sarà il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ma se si analizza il voto per fasce di età emerge un dato molto significativo.
Se avessero votato solo i Millennials, ovvero i giovani di età compresa tra 18 e 36 anni, quindi nati dopo il 1980 ‒ anche chiamati “Generazione Y” ‒ l’esito delle elezioni sarebbe stato diverso: Hillary Clinton avrebbe vinto, lasciando a Donald Trump la supremazia solo in cinque Stati: Idaho, Wyoming, North Dakota, Kentucky e West Virginia.
La Generazione Y è più radicalmente e culturalmente tollerante rispetto a quelle precedenti e la maggior parte dei suoi componenti esprime un pensiero liberale.
Il 55% di questi giovani ha scelto la candidata democratica, contro il 37% che invece ha espresso la sua preferenza per Trump.
Tra i motivi alla base di questa scelta c’è probabilmente il fatto che, essendo nati in un’epoca contemporanea, i giovani sono abituati a vedere le donne nel mondo del lavoro e in quello della politica, mentre molti adulti americani concepiscono la figura femminile prevalentemente relegata al ruolo di madre di famiglia. Questi ultimi quindi sembrerebbero non essere ancora pronti ad avere una donna alla guida del loro Paese.
I giovani americani sono influenzati da ideali attuali come la parità tra i sessi, la tolleranza verso gli altri popoli e l’accettazione dell’omosessualità, e sono cresciuti con questi valori. Quindi le dichiarazioni d’intenti di Trump durante la sua campagna elettorale hanno creato un divario con gli elettori appartenenti alla Generazione Y. Trump, infatti, ha mosso accuse pesanti verso altri popoli, in particolare i messicani e gli islamici, dicendo di voler vietare ai musulmani l’entrata in America per paura di attacchi terroristici e di voler costruire un muro al confine con il Messico per bloccare l’ingresso dei migranti irregolari e per combattere il narcotraffico, tutto ciò a spese del Messico; ha pronunciato alcune frasi sessiste e omofobe, inoltre ha lanciato accuse infondate verso i suoi avversari politici (ad esempio in occasione di un evento elettorale ha accusato Barack Obama di essere il fondatore dell’Isis e Hillary Clinton di esserne la cofondatrice).
In questo modo, Donald Trump ha concentrato su di sé il dissenso di molte ragazzi e molti ragazzi che hanno quindi deciso di non votarlo. Il resto dei Millennials preferiva l’altro candidato alle primarie del Partito Democratico americano Bernie Sanders, un politico socialista statunitense, senatore dello Stato del Vermont e componente della Camera dei rappresentanti, che si è ritirato dando il suo sostegno a Hillary Clinton. Probabilmente molti tra i sostenitori di Bernie Sanders non si sono presentati alle urne. Anche se la maggioranza dei Millennials ha votato per Clinton, infatti, molti non hanno votato affatto: infatti tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 36 anni, che per numero stanno quasi raggiungendo i “giovani anziani” (cioè coloro che hanno tra i 51 e i 70 anni), ha votato solo il 49%, che, nonostante sia una percentuale maggiore rispetto alle elezioni del 2012, è ancora poco.

[divide]

[box type=info] Il corsivo… corrosivo

Grazie genitori/2

Let’s make Lettonia great again!
di
Ilaria Leopardi

La testata giornalistica Repubblica ci ha informati che se alle presidenziali USA avessimo votato solo noi Millennials, nati dopo il 1980, avrebbe vinto Hillary Clinton; è un dato che sicuramente ci fa riflettere e dovrebbe portarci a rivolgere i nostri più sinceri ringraziamenti agli “anziani” dell’odierna società statunitense. Io sono pronta a ringraziare i genitori americani che hanno votato Donald Trump: grazie al loro voto, abbiamo dimostrato che chiunque potrà diventare un capo di Stato: sfoggiando la propria chioma bionda attaccata con lo scotch. Voglio ringraziarli soprattutto per la loro “apertura mentale”. Loro non hanno pregiudizi nei confronti di un razzista, misogino, omofobo, evasore fiscale con il riporto biondo platino e, per questo, lo hanno votato.

Ecco i numeri con cui, l’8 novembre scorso, il nostro Trump ha vinto contro la sua rivale: alle urne 64.418.125 cittadini si sono espressi in favore di Hillary, i restanti 62.314.184 votanti hanno scritto Trump sulle loro schede elettorali; dei grandi elettori del collegio elettorale 306 erano “trampolini” invece 232 hanno votato per Hillary Clinton. Questa vittoria tanto inaspettata dai sondaggi quanto attesa dai repubblicani; ha portato reazioni molto diverse fra loro. Molti erano increduli, altri colmi di gioia, un certo Stevie Wonder ha scherzato dicendo: «Votare per Donald Trump è come chiedere a me di guidare». Lo ammetto, Donald in fondo, è un genio; mostra con fierezza tutto ciò che possiede, cioè ciò che “l’americano medio” più desidera: soldi, potere e donne. Probabilmente, sarà aumentando la concentrazione di questi tre fattori, negli USA, che riuscirà a riportarli al loro “antico splendore”.

Dieci giorni dopo le presidenziali la CNN (emittente televisiva statunitense) ci ha informati che il Southern Poverty Law Center ha contato 867 casi di molestie ed intimidazioni: che comprendono graffiti antisemiti a favore di Trump, attacchi contro i musulmani e contro la comunità LGBT. Trump ha chiesto ai responsabili, tramite le telecamere dell’emittente, di smettere.

Voglio fare un appello ai giovani che stanno frequentando le università di tutto il mondo: smettete di studiare! Per avere una vita realmente soddisfacente, dovete trovare un modo per fare molti soldi in breve tempo e nessun professore universitario potrà aiutarvi in questo: emigrate e raggiungete il buon Donald. Seguite le sue gesta in giro per gli USA e raccogliete gli spiccioli che cadono dalle sue tasche ad ogni passo!

Per le ragazze consiglio un approccio più veloce e diretto: puntate sul vostro aspetto esteriore. Lato B anteriore e lato B posteriore, ben pompati, saranno i vostri passepartout per accedere alla White House in tempi record! Nel caso in cui questi piani falliscano e abbiate bisogno di conforto, non disperate: c’è sempre il nostro Donald preferito, il Mc, pronto, con la sua “M” gialla, ad accogliervi a braccia aperte nei suoi fast food in ogni angolo del Globo!

Grazie genitori per aver votato un capo di Stato carismatico, affabile e sorridente come Trump; aspettiamo con ansia il prossimo 20 gennaio, con lui alla guida degli Stati Uniti, i prossimi 4 anni saranno pieni di sorprese!

Dal canto mio, sono pronta ad ossigenarmi i capelli e andare alla conquista della Lettonia: Let’s make Lettonia great again!

[/box]

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.